"Non disegno mai dei bozzetti, e non cerco assolutamente la forma,  se esce è puro caso, parto dalla tela immacolata,

                                                                                  perché  io non dipingo le cose, dipingo le idee"    YMPM.

Significazione critica dell’opera di Yajaira M.Pirela M.

2017

Il tagliente spatolato della Pirela è luce rifranta in un caleidoscopio di voli vibrazionali, è gettato diretto e immediato all’emozione, nella sonorità sinestesica dell’acuto respiro, gridato in impatto al mondo aereo, che infrange lo specchio della visione della verità e insieme ad essa, per anelito, rimanda attraverso mille occhi e infinite prospettive, al mistero della nascita. Il colore informale dell’artista è linea di forza e movimento, che mesce i neri della negazione ai bianchi dell’apporto, sollevando dall’alcova della livida latenza dell’essere, l’alato librarsi dell’alba.

                                                                                                                                                                                            Prof.ssa Fulvia Minetti

                                                                                                                                                                                            Pres.Fondatrice Accademia Internazionale di                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      Significazione Poesia e Arte Contemporanea

Pubblicato  sulla rivista Artisti in Campo ed.n.7 - marzo/aprile/maggio

2017 "PITTURA"

La pittura per Yajaira M. Pirela è un viaggio nelle emozioni. Una rappresentazione personale della natura, indagata come termine assoluto, cui perviene attraverso un processo di interiorizzazione che assimila e rimanda all'esterno, attraverso l'atto creativo, la sintesi astratta di uno stato fenomenico od esistenziale che ingloba ciò che ci circonda e ci appartiene. I suoi quadri rappresentano quindi stati d'animo che suggeriscono la presenza a monte di un processo di introspezione. Una dimensione psichica che carica il soggetto di significati simbolici, e che ravvisa nella ruvidità della superficie i segni distinguibili di un automatismo pittorico di forte valenza estetica.

La sua pittura, riconducibile ad una grafia unica e personale che attinge dalle influenze stilistiche dell'espressionismo astratto i valori interpretativi, è riconoscibile già ad un primo sguardo per quell'assetto compositivo che affida al colore il compito di veicolare ciò che il suo animo sensibile trasforma in poesia. L'arte, espressa attraverso la pittura, concretizza il suo pensiero. Il lirismo simbolico delinea quindi il suo profilo artistico, che svincolato dalle correnti avanguardistiche del novecento, solca i passi di un sentiero espressivo autonomo e postmoderno.

Nel processo pittorico spesso ispirato dalla natura l'accenno ad una figura è puramente casuale e non voluto, ma può approdarvi in virtù del sapiente accostamento dei colori ad olio e di un impianto pittorico votato al “tachismo”, che elimina la linea destinando il soggetto ad una chiara interpretazione astratta, pur indagando la dimensione del volume e della profondità.

I soggetti si rivelano figure che si celano nel colore. E' una pittura intima, sono sfere emozionali di un vissuto che afferra grazie alla tecnica del tachisme, capace di riprodurle artisticamente per il suo carattere veloce e immediato, come le emozioni che vanno e vengono in un brevissimo istante.

Nei suoi quadri Yajaira non ricerca la forma quanto l'anima e l'essenza delle cose.

                                                                                                                                                                     Rosa Orsini - Critica d'Arte

Su Yajaira M.Pirela di  Monica Ferrarini

2016

L'arte di Pirela è un'elaborazione personale e creativa di ciò che ci circonda attraverso un approccio teso a cogliere l'essenza delle cose. Yajaira traspone su tela l'essenza celata della materia attraverso quella spontaneità che solo la sensibilità artistica riesce a cogliere. 

La produzione pittorica di Yajaira nasce da un legame profondo e da un confronto diretto e intimo con l'elemento naturale dove il paesaggio e/o un elemento di esso, diventano espressione di un sentimento e di una percezione particolare che riesce a cogliere ogni aspetto in ogni sua sfaccettatura.

Sono opere dal carattere fortemente soggettivo dove l'elemento figurativo viene reinterpretato attraverso un processo di astrazione che rivela il sentimento.

Il soggetto è trasfigurato e la spatola rapida e  decisa contribuisce a conferire all'insieme un senso di movimento armonico.

La scelta delle cromie danno una sorta di contestualizzazione temporale ed emotiva  poiché richiamano delicatezza,  freschezza primaverile, positività.

                                                                                                                             

                                                                                                                                                                                                    Dott.sa Monica Ferrarini - Critica d'Arte

 

"MATERIA E LUCE NELLE OPERE DI YAJAIRA M. PIRELA"

  2015

 

Le opere della bravissima pittrice venezuelana Yajaira M. Pirela mi hanno sinceramente impressionato non solo per la loro costruzione tecnica cromatica ma i per i contenuti psichici ed emotivi che emergono spontanei attraverso un particolare impianto estetico e senza la forzata influenza stilistica che ha da sempre ossessionato giovani pittori alla ricerca di una propria identità artistica.

 

I riferimenti culturali di Pirela sono ben evidenti, dalle fondamenta classiche fino all'espressionismo astratto. Una pittura molto interiorizzata, intima e personale dove si ravvisano elementi emozionali verso il limite estremo di una dimensione psichica carica di percezioni emotive.

Nelle opere di Pirela è la materia  che valorizza la forma ed il segno, evidenziando l'ascendenza all'astrattismo. Utilizza la matericità del colore come forma estetica per esaltarne il significato del contesto e sopratutto per la necessaria autonomia espressiva che negli ultimi decenni dello scorso secolo non sempre è risultata " preferita ", secondo il modello in uso tra le avanguardie storiche ma quasi sempre strumentale.

E dal momento in cui la continuità dell'opera di Pirela, in termini stilistici, non vuole dare continuità o ripetitività, non vi è da meravigliarsi se Pirela abbia invece avvertito una vera e consustanziale rispondenza espressiva con la concezione prospettica che non sia quella geometrica, lucida e lineare .

A conclusione dobbiamo convenire che  la novità della luce espressa da Pirela vanta ascendenze altolocate, è una sapiente ricerca dell'illuminismo multiplo di caravaggesca memoria, nella compenetrazione dei piani e dei corpi resi dinamici dal bilanciamento simultaneo ed esaltati dalla luce nella loro componente plastica, ed il tutto è da attribuire alla sua originale reinterpretazione del dinamismo plastico . E bene ha fatto la nostra artista ad approfondire gli sviluppi del segno,della materia,del colore e della luce ,sicché tutta la sua opera viene caricata di ogni genere di percezioni sensitive e di tutto ciò che detta dentro,come dicevano i poeti d'un tempo.

 

                                                                                                                                                                                                       Tommaso TRAVERSA- Maestro 

 

Tra eclettismo lirico e simbolismo astratto"

Catalogo Mondadori 2013

 

La carriera creativa di Yajaira M. Pirela, artista d'inventiva poliedrica, dalla poesia alla ceramica, rivela un denso bagaglio culturale affiancato a una profonda spiritualità.

 

L’eclettismo stilistico dell’arista origina in una ampia gamma di riferimenti. Se dovessimo far rientrare la pittura di Yajaira M. Pirela nei canoni delle passate correnti artistiche potremmo definirla futurista in alcune opere, astratta in altre e sia l'una che l'altra nella quasi totalità della sua produzione. Ma l’opera della creativa non si può limitare nell’etichetta di un astrattismo generico, senz'anima, senza vibrazioni liriche, in quanto la radice lontana va scoperta più nei sogni onirici di un Paul Klee .

L’assimilazione stilistica introdotta da Yajaira M. Pirela nelle sue opere è certamente un’operazione di assorbimento dell’antico al moderno, incentrandosi nell’astrattismo che segna il passaggio da un maturo modernismo a una nuova fase postmoderna, profilatasi come apertura aniconica, priva di contesto ma non di armonia compositiva, in singolare coincidenza con certe nuove poetiche astratto-informali. Quest’ultime recuperano i fenomeni novecenteschi, privandoli della loro aura avanguardistica a vantaggio di un nuovo sviluppo del lirismo simbolista, lasciato libero di svilupparsi in molteplici forme espressive. Di questa operazione Yajaira M. Pirela si fa fiera portatrice sia con il verso poetico, che con l’oggetto artistico.

 

La forma è facoltativa, spesso dissolvente nella melodia, quale equilibrio complessivo. Il colorismo nasce come acceso, espressivo e forte, dinamico e vitale, per affondare poi  le radici nella terra, nella memoria, e nella sensibilità di un sentire che affiora potente tra colori spesso  saturi, puliti di un raffinato simbolismo.

 

Per Pirela, la raffigurazione simbolista è assolta dall’imposizione della cosa come corrispettivo all’idea. In questo origina l’astratto magico che l’operato di Pirela esemplifica con espressioni eterogenee. Non si tende, dunque, a seguire termini stilistici di un determinato sistema dell’arte, bensì di liberare l’arte da ogni sistema

 

                                                                                                                                                                                                                  Danitza Nedkova Critico d'arte

 

"Il ruolo dell’arte nel mondo contemporaneo" 2013 

Maestra dell’astratto. Un’applicazione assoluta sullo studio dell’accostamento delle cromie per delineare tanto la profondità prospettica, quanto l’armonia compositiva.  Le sue opere sono titolate a dimostrazione che il suo mondo astratto si elabora e si costruisce da un concetto che sviluppa con spiccata fantasia  e raggiunge la soglia di un mondo onirico con variegate espressioni cromatiche dove con assoluta spettacolarizzazione dei colori è maestra della luminosità.

                                                                                                                                                                                                              Prof. Claudio Lepri -Critico d'Arte

 

 

Ottima fattura compositiva che dona all’intento rappresentativo un eccelso valore stilistico.                                             Prof. Paolo LEVI – Critico d’Arte